Insegnare in Palestina è molto diverso dall’insegnare in Italia. Gli studenti nella giustificazione dell’assenza scrivono che sono stati colpiti da un lacrimogeno in faccia. I genitori non possono venire a colloquio, sono stati uccisi dall’esercito. I colleghi sono assenti per mesi, detenuti nelle carceri. Arrivi in ritardo a lezione per colpa dei troppi checkpoint. Mentre bevi un caffè al campus l’esercito fa un’incursione per arrestare i tuoi studenti.
La testimonianza di un docente italiano da un paese interrotto dalla feroce occupazione israeliana, dove il diritto allo studio è in pericolo. E non solo quello.
“Cronache da un paese interrotto. Diario di un prof in Palestina” è il volume 8 della collana Life, storie di vita vere, scritto dal prof. Roberto Cirelli. Dal 2024 è pensionato, si dedica alla scrittura e all’attivismo per la pace e per la Palestina come membro del direttivo di Assopace Palestina, un’associazione di volontari di 13 gruppi territoriali in Italia che dal 2009 sostiene la Palestina con azioni non violente.
Assopace Palestina è l’associazione alla quale andranno i diritti d’autore di questo libro.
La collezione di racconti “Cronache da un paese interrotto” documenta la vita di un docente italiano in Palestina denunciando le continue violazioni del diritto internazionale da parte di Israele nei confronti dei palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est occupata, con particolare riferimento al diritto allo studio.
Ogni racconto descrive situazioni vere in cui si è trovato a vivere negli anni che hanno visto una recrudescenza della violenza dell’esercito israeliano in seguito alla prima elezione di Trump alla Casa Bianca e alla formazione di governi di ultradestra in Israele, che hanno incluso ministri rappresentanti delle colonie illegali.
Oltre a raccontare le vite interrotte di studenti, professori e amici palestinesi, Cirelli descrive in prima persona avvenimenti funesti come l’assassinio della giornalista di Al Jazeera Shireen Abu Akleh, l’incursione dell’esercito nel campo profughi di Jenin nel luglio 2023, una giornata di scontri a Hebron e l’attraversamento delle colonie più estremiste e violente, le punizioni collettive come la distruzione della casa di un sospetto attentatore a Ramallah e lo skunk, liquido organico puzzolente, spruzzato sui manifestanti palestinesi e ultraortodossi a Gerusalemme. Racconta inoltre l’esperienza di insegnamento in un campo beduino, l’amicizia con una guida alternativa del campo profughi di Deisha, un’avventurosa visita a Lifta, uno dei pochi villaggi palestinesi ancora esistenti a Gerusalemme Ovest, e i rapporti col mondo ebraico di Gerusalemme Ovest.
Il paese interrotto descritto nei racconti di Cirelli è la Palestina: economia, cultura e vita sociale sono messe in pericolo quotidianamente da un’occupazione feroce il cui unico obbiettivo è convincere i palestinesi ad abbandonare le loro terre. Un atto di denuncia che illustra la situazione della Palestina prima e dopo l’attacco del 7 ottobre 2023, aiutando il lettore a comprendere meglio gli ultimi sviluppi apocalittici in quelle terre contese.
La collezione include un glossario con i termini principali di lingua araba ed ebraica utilizzati, e i luoghi, le persone e gli avvenimenti che hanno segnato la vita della Palestina dal 1948 a oggi.
“Cronache da un paese interrotto. Diario di un prof in Palestina” è già disponibile in prevendita.
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