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Un tempo piccolo in Vaticano

Il 14 luglio a Roma, presso la Sala dei Cento Giorni, Palazzo della Cancelleria Vaticana in Roma, si è tenuto il Convegno Alzheimer, bisogno sociale, responsabilità collettiva. 

Siamo onorati di essere stati invitati con il libro #UnTempoPiccolo scritto da Serenella Antoniazzi che racconta la vita di Michela Morutto e della sua famiglia alle prese con l’Alzheimer precoce.
La storia ha ispirato il film #PerTe con Edoardo Leo official, del regista Alessandro Aronadio presente in sala.
Ringraziamo gli organizzatori, e tutti i relatori tra i quali:
  • Prof. Orazio Schillaci Ministro della Salute
  • S.E. Mons. Yoannis Lahzi Gald già Segretario Particolare di Papa Francesco
  • S.E. Mons. Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia Teologica
  •  Francesco Rocca Presidente Regione Lazio
  • On. Ugo Cappellacci,
  • On. Annamaria Patriarca,
  • Sen. Beatrice Lorenzin.
  • Tutti i medici e gli scienziati che molto hanno fatto e stanno facendo per la ricerca e la cura.
La nostra Michela e i suoi figli hanno emozionato il pubblico presente in sala e le parole del libro lette dal vivo dall’attore Eugenio Mastrandrea lo hanno incantato.
Sono occasioni, queste, che dimostrano quanto le parole possano essere abbraccio e cura e soprattutto un modo per portare all’attenzione sociale e delle Istituzioni problematiche così importanti.

La malattia di Alzheimer è la più comune forma di demenza a livello globale: progressivamente invalidante, priva le persone della memoria, dell’autonomia, delle relazioni e infine della vita stessa. In Italia sono più di 600.000 i cittadini che hanno ricevuto una diagnosi di questa patologia, ma per comprendere la reale portata dell’Alzheimer occorre considerare anche le cosiddette “seconde vittime”: oltre 3 milioni di familiari e caregiver che assistono quotidianamente i malati.

Ricevere una diagnosi di Alzheimer ha sempre significato per il malato, per la famiglia e per il caregiver intraprendere un cammino doloroso e privo di speranza. Dopo oltre trent’anni di ricerca, siamo oggi testimoni di un cambio di paradigma: per la prima volta, grazie alle innovazioni, è possibile alterare il decorso della malattia, aprendo spazi concreti di speranza per i pazienti e per chi se ne prende cura.

Questo cambiamento chiama i decisori pubblici a una responsabilità precisa: garantire che ogni cittadino possa essere preso in carico in modo equo e tempestivo, ovunque viva e qualunque sia la sua condizione. In questo senso anche il Santo Padre Leone XIV, durante un’udienza del marzo 2026, si è espresso con queste parole: “La salute non può essere un lusso per pochi, ma è una condizione essenziale per la pace sociale. Una copertura sanitaria universale non è soltanto un obiettivo tecnico da raggiungere, è prima di tutto un imperativo morale per le società che vogliono definirsi giuste. La tutela e la cura della salute devono essere accessibili ai più vulnerabili, perché ciò è richiesto dalla loro dignità e anche per evitare che un’ingiustizia diventi seme di conflitti.[1]

Affinché l’accesso a questa innovazione sia garantito in maniera equa e tempestiva su tutto il territorio nazionale, è oggi necessario incoraggiare l’evoluzione dell’ecosistema di presa in carico: adottando le corrette pratiche diagnostiche, individuando le reti di centri specializzati sul territorio, stimolando la stesura di PDTA omogenei e costruendo adeguati strumenti di governance. In quest’ottica, rendere strutturale il Fondo per l’Alzheimer e le demenze rappresenta un’opportunità concreta per supportare le regioni nel garantire equità di accesso.

L’Intergruppo per le neuroscienze e l’Alzheimer, da sempre impegnato nel migliorare le condizioni delle persone che convivono con questa forma di demenza, ha organizzato questo evento per dare voce e visibilità all’impatto trasversale che la patologia esercita sulla società. L’obiettivo è riaffermare, con voci nuove e autorevoli, che di fronte all’Alzheimer ogni cittadino ha diritto a un’eguale tutela della salute e a una presa in carico dignitosa.

[1]Papa Leone XIV, discorso ai partecipanti al convegno “Oggi chi è il mio prossimo?”, 18 marzo 2026, Auletta dell’Aula Paolo VI. Fonte: L’Osservatore Romano, 18 marzo 2026 (disponibile su osservatoreromano.va)

QUI le foto dell’evento

QUI il video

Gemma GemmitiUn tempo piccolo in Vaticano
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