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A S. Maria Capua Vetere si parla di sfide che diventano vittorie.

Palazzi antichi, antiche memorie.

Il venticello attenua il primo vero caldo dell’anno.

Divise blu, rossetti rosa, calzature felici di essere luogo per questi primi passi: un libro, il loro.
Il cancello della scuola si erge maestoso tra il chiacchiericcio frenetico delle persone in attesa. Locandine a destra e a sinistra annunciano un futuro prossimo.

Bellezza.
Ha gli occhi azzurri cielo la professoressa Santabarbara, occhi di chi ci ha creduto.
È iniziato così il nostro cammino insieme, con una e-mail alla scuola che la Dirigente Prof.ssa Rosaria Bernabei  apre in un torrido agosto dello scorso anno, mentre in vacanza a Tenerife non lesinava il suo impegno
profondo che è più una missione, una passione.
“Lo dobbiamo fare!” è questo che dice al professore referente con una telefonata al profumo di mare.
È iniziato così, dicevo, questo viaggio intenso di ragazzi che molto avevano da dire e lo hanno fatto splendidamente.
Non sanno ancora cosa fare da grandi, com’è giusto che sia alla loro età, ma a 16 anni stanno costruendo, mattone su mattone, la loro identità, interrogandosi, magari anche attraverso il loro libro, su quali siano i valori da mantenere in una generazione in cammino.
Vi teniamo per mano, ragazzi miei, noi tutti: insegnanti, dirigente, genitori, persino il vostro Sindaco non vi mollerà.
Siete il nostro futuro.

Parte dei proventi derivanti dalla loro pubblicazione andranno ad una onlus, la “Carmine Gallo Onlus”  nata nel 1990 quando alcuni genitori, facendo tesoro della propria esperienza, pensarono che unendosi avrebbero potuto ottenere miglioramenti per le cure e la degenza dei propri figli.

Qui le foto del percorso —> Foto

Qui i video della presentazione —> Video 1Video 2

Gemma GemmitiA S. Maria Capua Vetere si parla di sfide che diventano vittorie.
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